Come progettare un sito web

Abbiamo scritto questa guida per aiutarti a capire più nel dettaglio come ci approcciamo alla progettazione e alla realizzazione di un sito web, quando un cliente ci contatta e decidiamo di prendere in carico la sua richiesta.

Affrontiamo qualsiasi attività di web marketing – e la costruzione del sito web è particolarmente importante, anche solo come  biglietto da visita del tuo business e della tua azienda in rete – con un metodo ben collaudato e scandito in vari step e fasi.

Questo perché procedere per micro-obiettivi e concentrare il focus su un elemento per volta è a nostro avviso essenziale per giungere al traguardo nei modi, tempi e budget prestabiliti con il cliente, e soprattutto senza disperdere energie lungo la strada.

Il nostro modus operandi punta a rendere la tua vita lavorativa (e anche la nostra!) più semplice da impostare, gestire, valutare in termini di risultati.

Dopo questa breve premessa, procediamo ad illustrarti l’ottica con la quale progettiamo e realizziamo i siti web.

Iniziamo sempre da un semplice quesito: quali fonti di traffico al sito vogliamo potenziare?

Le fonti che portano traffico al tuo sito web

Il quesito appena enunciato potrà sembrarti controintuitivo, perché costringe a fare un salto mentale “all’indietro” e a pensare ai canali sui quali focalizzarci per indirizzare utenti qualificati sul tuo sito.

In realtà, si tratta proprio della domanda da cui partire per individuare ed impostare la giusta strategia, perché a seconda della strategia che si sceglierà per attirare utenti, cambierà il modo di progettare il sito.

Per semplificare, le fonti principali da cui può giungere sul tuo sito web traffico qualificato sono:

  • un costante e strutturato lavoro di posizionamento sui motori di ricerca;
  • un utilizzo strategico dei Social network (ormai però imprescindibile dall’utilizzo di un budget pubblicitario);
  • un database di utenti da contattare direttamente (ad esempio via mail), oppure qualche portale “intermediario” che veicoli flussi di traffico al tuo sito;
  • fonti dirette a pagamento, come Google Adwords (inserzioni a pagamento su Google e siti partner), Facebook e Instagram Advertising, e simili.

Oltre a questi aspetti di carattere più tecnico, esistono poi ragioni di carattere strettamente pubblicitario a veicolare traffico sui siti: se un’azienda ha un brand famoso, strutturato e di grande “risonanza”, è in grado di attrarre utenti grazie semplicemente al suo nome…Ma questo riguarda la Coca Cola, non le nostre piccole realtà 🙂

Semplificando ulteriormente, quindi, possiamo distinguere due modi di progettare un sito: progettarlo in ottica strettamente SEO, oppure senza tenere presente la SEO (in questo secondo caso si porrà l’attenzione esclusivamente sul fattore estetico e sull’esperienza dell’utente dentro al sito).

Progettare un sito in ottica SEO

Progettare un sito orientato alla SEO, significa dare vita ad un organismo in grado di mettere radici spontaneamente all’interno degli algoritmi del motore di ricerca: un sito che una volta costruito è capace spontaneamente di attirare fonti di traffico.

Questo è l’enorme, impareggiabile vantaggio della SEO: una volta gettate solide basi, queste rimangono a lungo a sostenere la crescita del tuo sito web (con tutte le evoluzioni future).
Tra tutte le fonti di traffico possibili, quella derivante da un buon posizionamento sui motori di ricerca è l’unica che nel medio periodo garantisce flussi di utenza qualificata sul sito senza pagare nulla. Tutte le altre ti obbligano a pagare costantemente.

Una volta progettato un sito in grado di attirare traffico da Google, a quel punto non c’è più da “investire” ma solo da manutenere: via via che si renderà necessario, il sito potrà essere aggiornato e migliorato con piccoli aggiustamenti periodicima mai rivoluzionato di sana pianta: Le fondamenta della tua casa digitale saranno per sempre stabili e le tue radici saranno sempre ben radicate nel terreno.

La Search Engine Optimization è un’attività ampia, complessa: richiede un importante lavoro di analisi iniziale, uno sforzo di produzione di contenuti testuali e un certo periodo di tempo (di solito qualche mese) per produrre risultati positivi.

Scendiamo più nel dettaglio.

Analisi, alberatura e produzione contenuti per attirare traffico

Il punto di partenza è l’analisi approfondita di tre variabili necessarie a dotarci di una visione d’insieme:

  • il mercato di riferimento
  • le keywords
  • i competitors

Attraverso uno studio keyword ad hoc, assieme alla raccolta di altri dati sulle audiences di riferimento, siamo in grado di capire cosa cercano esattamente online gli utenti interessati ai tuoi prodotti/servizi e precisamente chi sono quelli che intercetteremo con questo sito.

Ciò che dovresti sempre tenere a mente è che un sito web non è una brochure da sfogliare pagina dopo pagina, per scoprire quali servizi offri: ogni pagina del tuo sito può rappresentare una porta d’accesso che risponde ad una specifica richiesta da parte degli utenti.

La SEO ti permette di cogliere questa opportunità e di strutturare, organizzare e comunicare strategicamente i contenuti del tuo sito nel modo più efficace a farti trovare proprio da chi ti sta cercando.

Come si può immaginare quindi, non basta dare una spolveratina di keywords qua e là nel sito, qualche intervento di natura tecnica lato codice: progettare per un dialogo perfetto con il motore di ricerca ha un senso più ampio e produce risultati di gran lunga migliori se inserita fin dall’inizio nella fase di creazione del sito.

Conoscere bene le parole chiave digitate dagli utenti su Google, divise per ricerche ‘verticali’ sul prodotto/servizio ricercato (le cosiddette keyword transazionali) e quelle relative ad una semplice raccolta di informazioni (cosiddette keyword informazionali), permette di costruire un sito esattamente complementare alle ricerche degli utenti.

Dalla nostra esperienza possiamo dirti che questa operazione ti può garantire un vantaggio competitivo già decisivo rispetto a tanti concorrenti.

A partire da tutte le evidenze emerse nella fase di analisi potremo costruire:

  • l’alberatura dei contenuti del sito
  • i contenuti stessi (testi, immagini, video)
  • il layout grafico
  • le impostazioni del CMS (Content Management System)

I contenuti e le interazioni che essi genereranno con gli utenti saranno il principale segnale di ranking per i motori di ricerca: pagine con contenuti chiari, organizzati e facilmente fruibili saranno dunque la prima variabile su cui lavorare.

I contenuti del tuo sito (pagine servizi, descrizioni e-Commerce, articoli di blog) devono essere innanzitutto pertinenti rispetto alla keyword che si vorrà posizionare; e poi originaliben scritti, e dovranno proporre un valore informativo concreto.

Gli utenti che leggeranno dovranno poter pensare “ho trovato quello che cercavo!”.

Un design che facilita la conversione

Una volta decisi e prodotti i contenuti che possono dialogare con i motori di ricerca, attirando traffico, il nostro focus si sposta su ciò che succede una volta che l’utente è entrato nel sito.

Sembra ovvio, ma vale la pena ribadirlo: non tutti gli utenti che entreranno nel nostro sito compieranno l’azione che vorremmo che facessero (contatto tramite un form online, acquisto di un prodotto, iscrizione ad una newsletter, etc…).

Anzi, realisticamente si tratterà di un’esigua minoranza.

Riuscire ad aumentare il numero di utenti che compie l’azione desiderata (in gergo si parla di “tasso di conversione” dell’utenza) è una specie di scienza a parte, che però ha grandi effetti sul fatturato 🙂

Qui il ruolo fondamentale è ricoperto dal web design e dalla progettazione della User Experience (in gergo UX), ossia dell’esperienza dell’utente all’interno del sito.

Anche qui il nostro modus operandi è ragionare in modo strategico, dando una precisa gerarchia visiva e informativa all’utente, per offrirgli un’esperienza di navigazione fluida, piacevole e orientata all’obiettivo. Senza dispersioni, senza frizioni, per un tasso di conversione crescente.

Su questo l’utilizzo di soluzioni testate e ormai acquisite tra le abitudini degli utenti rendono la navigazione semplice ed intuitiva. Non è mai necessario reinventare la ruota.

Il design e lo stile grafico del sito devono essere curati nei dettagli e coordinati con l’immagine aziendale, perchè un sito curato comunica sicurezza, professionalità e affidabilità, aspetti intrinsechi ma che possono eliminare le prime barriere verso la conversione ispirando fiducia nell’utente.

Infine è fondamentale progettare siti web consultabili e navigabili da ogni dispositivo: oggi un sito non accessibile su smartphone perde più del 50% di utenti e potenziali clienti.

E’ importante però che su tutti i dispositivi vengano sempre rispettate le regole di usabilità descritte fino qui.

Una pratica d’oro

Nessuno ha la palla di cristallo e per quanto alcuni comportamenti e abitudini di interazione siano ormai radicate e assimilate dagli utenti, non ci sono certezze assolute che le scelte di design siano le più efficaci (anche se ci andiamo molto vicino :)) in relazione al tipo di prodotto/servizio, di sito web, di mercato, ecc…

Per questo una pratica d’oro – in verità poco utilizzata – è quella di testare, con veri utenti, i siti web per avere un riscontro reale delle scelte fatte e poter correggere eventuali errori e migliorare l’usabilità.

Progettare un sito non orientato alla SEO

In alternativa a quanto detto sopra, un sito web che non tiene in considerazione le variabili che influiscono sulla SEO non è necessariamente “il diavolo”, come molti consulenti sostengono.

Le considerazioni da fare su questo variano da contesto a contesto: semplicemente, può far leva su altri canali per attirare visitatori (il problema ovviamente riguarda quando si richiede questo tipo di servizio senza aver chiara una strategia di web marketing, ma questa è un’altra storia).

Se la tua azienda ha canali social molto attivi, un brand molto popolare (magari a livello locale), un database di contatti attivo e recettivo, oppure dei portali che ti portano traffico di qualità, potresti non aver bisogno di investire sulla SEO.

A quel punto puoi tranquillamente decidere di optare soltanto per la costruzione di un sito dal buon design, senza errori tecnici, senza problemi di accessibilità e con il massimo dell’attenzione dal punto di vista della user experience per persuadere gli utenti a compiere l’azione da te desiderata.

È chiaro che un approccio più onnicomprensivo sarebbe consigliato, la tua attività online ne uscirebbe più strutturata, completa e capillare; ma se per ragioni di budget, o perché ti sei prefissato altri obiettivi, ti basta un sito bello e funzionale, noi saremo lieti di concentrare il focus su altri aspetti per te prioritari.

La pubblicità sui Social network e Google AdWords

Avere un sito semplice, con poche pagine, affiancato ad una strategia di advertising a pagamento sul web, attraverso campagne di Facebook marketing o Google AdWords, è altrettanto utile e complementare a quanto finora spiegato.

La pubblicità a pagamento, che sia sui Social media o su Google, è un modo rapido ed efficace per aumentare la visibilità e il traffico del tuo sito web:

  • rapido perché offre all’utente, in tempi brevi, un link diretto al contenuto che stai sponsorizzando;
  • efficace perché, grazie agli strumenti di insight e analytics sempre più sofisticati dei motori di ricerca e dei Social, puoi raggiungere in modo estremamente puntuale proprio il segmento di pubblico interessato ai tuoi prodotti o servizi.

La cosa migliore da fare

Un’azienda presente sul web in modo strategico, consapevole e reattivo dovrebbe puntare ad intercettare nuovi potenziali clienti sfruttando entrambe le strade per la visibilità dei siti web:

  • investendo in attività di SEO e SEO copywriting (realizzazione di contenuti aggiornati, informativi e di valore che rispondano a specifiche query);
  • investendo in campagne pubblicitarie a pagamento, seminando qua e là sponsorizzazioni mirate che colpiscano l’attenzione, suscitino interesse, desiderio e infine spingano all’azione (cioè l’acquisto).

Facebook, Instagram, LinkedIn & company sono un canale di promozione ormai insostituibile, ma i loro ingranaggi si muovono incessantemente, provocando estrema volatilità dei contenuti.

Per questo, è sempre necessario “ancorare” al tuo sito web ciò che pubblichi sui Social.

Per capire la relazione, pensa che i Social e gli annunci a pagamento su Google siano una vetrina privilegiata dei tuoi prodotti/servizi.

D’altro canto però, AdWords e SEO sono strettamente collegati: Google desidera infatti che gli utenti, digitando una specifica stringa di ricerca, si imbattano in annunci pertinenti, cliccando i quali trovino esattamente quello che cercano. Se tutto è ben allineato, l’attività di pubblicità a pagamento, può andare a posizionare bene il sito anche per quanto riguarda la sua indicizzazione organica.

Conclusione

Speriamo di essere riusciti a farti comprendere il senso e le possibili strade per la progettazione business-oriented di un sito web.

Adesso a te la scelta!

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