Blackwave Surf School

Blackwave è una scuola di surf, skateboard, kayak e SUP che ha sede a Recco. Si tratta di una realtà relativamente giovane (appena 6 anni di vita!), che in pochi anni ha saputo affermarsi con forza nel panorama degli action sports italiani.

L’associazione è attiva tutto l’anno, organizza corsi di surf ogni volta che ci sono onde, estate e inverno; oltre a questo, tiene corsi di preparazione atletica per performances migliori sulla tavola, corsi di skateboard su rampa e “woodywave” (onda di legno), e corsi di kayak e SUP, soprattutto d’estate, con escursioni in tutte le zone limitrofe (principalmente Camogli, San Fruttuoso e Portofino). 

Per quanto riguarda invece le attività “fuori sede”, la scuola si è ormai affermata nell’organizzazione di Surf Camp in tutto il mondo (dai camp in Europa fino a quelli in Marocco, Maldive, Indonesia, e così via…), di corsi e “Snow Camp” sulla neve, e di trasferte in riviera all’inseguimento delle onde migliori, e di un festival annuale dedicato al Surf, che si chiama “Recco Surfestival”.

La sfida di lavorare alle strategie di web marketing di questa realtà ci è piaciuta un sacco, fin da subito. La collaborazione con la scuola è stata di lungo periodo, variegata e su vari livelli, a seconda delle richieste del committente, che negli anni – com’è logico – sono cambiate molto, soprattutto alla luce della loro rapida crescita..

Siamo passati da occuparci del sito internet fino ad avere un ruolo importante anche nella gestione dei social network e della strategia digitale della scuola.

 

Analisi della situazione iniziale

l primo sito web che abbiamo sviluppato per loro era semplicemente tarato sulle loro esigenze: uno di quei siti “vecchia maniera”, in cui era il cliente a guidare le scelte principali. A loro bastava un contenitore funzionale e usabile per tenere sempre attiva una conversazione con la community di surfisti che già erano riusciti a creare in loco. 

Un sito orientato alla fruizione di contenuti per utenti già fidelizzati, non allo scopo di allargare il raggio d’azione e trovare nuovi contatti.

Dopo un po’ di tempo, si è posta una sfida ben più importante però: quando l’obiettivo è diventato quello di voler raggiungere nuove fette di pubblico, di non essere quindi solo ricettivi rispetto a chi già conosceva la scuola e voleva solo informazioni, ma di andare attivamente a raggiungere nuovi utenti (e potenziali clienti).

Home page vecchio sito di Black Wave

Il progetto (prima fase + risultati)

Per fare questo sarebbe servita un’azione coordinata, almeno tra social network e sito.

All’inizio intervenimmo lato social solo nell’ottica di fare branding a livello locale, e soprattutto a disciplinare l’intenso flusso di comunicazione che veniva prodotto dalla scuola: i feed dei canali Facebook e Instagram della scuola erano zeppi di informazioni, perché tante erano le cose organizzate, e andavano messi dei paletti. 

Per far fronte all’eccessivo caos di stimoli, costruimmo dei formati per i contenuti più ricorrenti (ad esempio i bollettini meteo per le onde e la comunicazione dei corsi surf imminenti) e facemmo un po’ di formazione al personale interno.

 

Dal punto di vista più pubblicitario poi, ai tempi la scuola utilizzava Groupon come strumento per acquisire un primo contatto con nuovi clienti: questo risultava sensato per i casi in cui i nuovi contatti avrebbero fidelizzato con la scuola, ma per i tanti che invece avrebbero usufruito (al pari di quanto succede con i ristoranti) del coupon e poi sarebbero scomparsi, questo sforzo economico iniziale risultava assolutamente antieconomico.

Anche se all’inizio non rientrava negli accordi, ben presto suggerimmo loro di provare a vendere direttamente dei coupon corsi dal proprio e-commerce.

In poco tempo strutturammo una strategia advertising social, e nel giro di qualche mese i risultati furono sorprendenti. Questo il picco immediato di vendite raggiunto, nei primi quattro mesi.

Oltretutto questo in un contesto in cui le pagine dello shop non erano perfettamente usabili: il sito dalla prima pubblicazione non era stato aggiornato né manotenuto adeguatamente (per via di ristrettezze di budget), e i passaggi per l’acquisto potevano risultare macchinosi.

Detto questo, il trend delle vendite continuò ad essere importante, senza poter contare né su un lavoro di posizionamento SEO delle schede prodotto (la gestione dei contenuti del sito era fatta da personale interno alla scuola) né su una stabilità di budget per le campagne di advertising

Il progetto (seconda fase + risultati)

Questa fu la situazione fino al marzo 2018, in cui entrò online il nuovo sito, progettato e sviluppato sempre da noi di Undici 04.

Si è trattato di un lavoro importante, lato architettura delle informazioni e sviluppo.

Come detto, le cose da comunicare erano tantissime ed estremamente variegate: la scuola, anche grazie alla crescita costante e solida dei canali, aveva allargato il raggio delle attività svolte e quelle da intraprendere, e ora andava tutto ordinato e razionalizzato al meglio.

Strategicamente decidemmo di:

  • Separare i siti di scuola e shop: entrambi erano diventati troppo importanti e troppo pieni di contenuti per restare sotto lo stesso dominio e la stessa struttura.
  • “Spezzettare” a sua volta, il sito della scuola in tre sottodomini, a seconda delle diverse location della scuola (nel frattempo infatti, Blackwave aveva iniziato a gestire anche la sede di Marina di Pietrasanta, oltre che quella delle Cinque Terre, dove faceva solo escursioni in Kayak e SUP). Nonostante non fosse stato previsto un lavoro “alla base” lato SEO, ma solo di ottimizzazione delle pagine, questa scelta, oltre a quella di individuare le voci di menù per disciplina, sembra aver premiato l’usabilità e la trovabilità del sito.
  • Operare un restyling grafico per abbandonare un estetica eccessivamente ancora legata troppo alla dimensione associazionistica-amatoriale, per far fare a Blackwave un upgrade verso il suo ruolo di “brand” a tutto tondo, nel mondo degli sport acquatici e non.
Come al solito sviluppammo un tema “custom” per entrambi i siti, lavorando lato shop sul plugin WooCommerce al massimo, per coniugare personalizzazione e semplicità d’uso.

Lato social, continuammo per un anno circa la collaborazione, limitata all’advertising sui social, mantenendo sempre buoni trend di fatturato.

I canali hanno continuato a crescere (si veda qui sotto il trend degli ultimi due anni su Facebook), arrivando a coinvolgere più di 20.000 fan e followers, con pubblici profilati di utenti che hanno interagito con i contenuti che arrivavano a superare le 50.000 unità!

Conclusione

Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto in questi anni, si tratta di un progetto riuscito, che ha affrontato qualche difficoltà, ma ha portato grandissime soddisfazioni e crescita professionale per tutti gli attori coinvolti. 

Sebbene oggi la nostra collaborazione sia incentrata esclusivamente sul sito, siamo contenti di aver contribuito e di contribuire ancora al successo di questa splendida realtà del nostro territorio.

Hai un progetto di cui vuoi parlarci?

Scrivici e troveremo insieme la soluzione che fa per te.




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